Grossisticbd.it è rivolto a rivenditori e coltivatori di canapa light.

Il nostro sito è una vetrina composta da produttori e distributori ed è rivolto a chi ha necessità di forniture di canapa light e dei suoi derivati, nello specifico:

  1. Cannabis Light con percentuale di THC inferiore allo 0,6%.
  2. Olio di CBD con percentuali variabili di CBD.

Vogliamo offrire offerte e prezzi all’ingrosso a varie tipologie di attività:

  1. Negozi, Grow shop, Tabaccherie.
  2. Distributori Automatici
  3. Siti e-commerce

Stiamo creando un directory Italiana che si occuperà di inserire la maggior parte dei principali distributori di cannabis light, la nostra politica per l’inserimento dei “Wholesale” prevede l’inserimento dei listini prezzi all’ingrosso, cosi da facilitare la consultazione degli stessi da un unico sito.
Stiamo sempre alla ricerca di grossisti con prezzi competitivi associati a prodotti certificati e con un elevato standard di qualità, Questo sito valuterà:

  1. Grossisti di canapa svizzera
  2. Grossisti di canapa olandesi
  3. Grossisti di canapa italiani

Per conoscere i prezzi di vendita dei vari grossisti sarà necessario registrarsi sul nostro sito.

La registrazione è semplice e veloce e ci consente, a noi come azienda, di instaurare un rapporto serio e professionale con i nostri clienti.

 

A chi è rivolto il nostro sito?

A chi è in procinto di aprire un’attività legata al commercio di marijuana light, o a chi gia possiede un attività o uno shop di cannabis light, ma necessita un analisi di mercato per confrontare i prezzi dei vari distributori.

A chi ha bisogno di ordinare medio/grandi quantità di cannabis light già “brandizzata”, oppure “da ribrandizzare”. In che modo? Semplice, acquistando i prodotti sfusi a cui applicare il logo ed il marchio della propria azienda o attività. In quest’ultimo caso il prezzo di vendita permetterà un margine più alto nella vendita al dettaglio, e permetterà l’acquisto di prodotto sfuso a prezzi più vantaggiosi.

 Chi interessato può richiedere facilmente un preventivo personalizzato per forniture all’ingrosso o al dettaglio di marijuana light, o visionare direttamente i listini proposti. Tutti i grossisti presenti nel sito sono in grado di spedire grandi quantità di marijuana light a prezzi vantaggiosi. Si applicano ulteriori sconti in relazione agli ordine di grandi quantitativi.

 

Professionalità e certificazioni richieste ai grossisti

La commercializzazione e la coltivazione diretta di Cannabis light (marijuana leggera con basso THC), in Italia, è oggi autorizzata e legale per tutti gli esercizi commerciali senza bisogno di alcuna specifica autorizzazione. Ciò significa che chiunque abbia in animo di mettersi in affari e cominciare a vendere questo genere di prodotto, lo può tranquillamente fare senza chiedere nessun tipo di autorizzazione. Bar, negozi di cosmetici, negozi di sigarette elettroniche, tabaccai o Grow shop specifici, tutti possono vendere al dettaglio o all’ingrosso la nostra cara marijuana light, ma siamo certi che i prodotti acquistati rispettino le normative?.

E’ proprio il THC il punto focale della questione. IL THC è il principio attivo responsabile di causare gli effetti psicoattivi della marijuana, e come tale il suo contenuto non deve superare la soglia massima dello 0,6% per mg di prodotto. Se il THC contenuto nella marijuana rimane in questi termini, il prodotto è legale e commerciabile. Ad una lettura più attenta della legge 242/2016 e circolare del Ministero delle politiche agricole e forestali e turismo circa l’uso delle infiorescenze di cannabis light, il vero limite di THC sarebbe stato fissato dal legislatore in un 0,2%.

Il limite dello 0,6% è un margine di tollerabilità entro il quale la legge non considera il prodotto una sostanza vietata. La canapa, sappiamo, è un prodotto naturale e come tale soggetto a variazioni chimiche (nella fattispecie il THC) non facilmente controllabile dall’uomo. Ecco perchè si è voluto fissare un tetto massimo entro il quale la legge non interviene, e dare la possibilità agli allevatori di avere un prodotto finito con livelli di THC più elastici. Per vendere il prodotto, quindi, oltre al THC il commerciante deve poter esibire il certificato di provenienza della merce e relative analisi di laboratorio che certificano che i livelli di THC rientrino nei limiti di legge.

Tutto ciò di cui si ha bisogno per aprire un negozio di cannabis legale è assecondare la legge 242/2016 (ribadita e confermata con circolare Mipaaft del 23.05.2018), la quale disciplina sia la vendita che la coltivazione diretta della marijuana leggera. La regola di base disciplinata dalla sudetta legge, stabilisce che la marijuana light è legale in quanto il quantitativo di THC non supera lo 0,6%

il Cbd è legale in italia
Le infiorescenze di marijuana essiccata commercializzate in Italia hanno valori medi di CBD nell’ordine del 10/15%.

Il rapporto tra THC e CBD è sempre a favore del secondo, laddove per ogni 0,5% di THC abbiamo un 5/15% di CBD). Questo il linea di massima, poi nell a realtà dei fatti ci troviamo spesso di fronte varietà di erba legale con valori di CBD molto più alti e valori di THC sotto il 0,1%.
Il CBD è una sostanza legale il cui livello nelle infiorescenze di canapa non fa altro che suggerire all’acquirente la qualità stessa dell’erba. Il CBD è utilizzato in cosmetica o per uso alimentare; le proprietà terapeutiche del CBD sono scientificamente dimostrate e sono efficaci contro gli stati psico fisici d’ansia, di inappetenza, antinfiammatori e così via.
Il crescente mercato della marijuana legale sta offrendo ai consumatori un ottimo spunto per conoscere ed apprezzare gli effetti che l’erba legale produce su chi la consuma. Effetti che, come sappiamo, sono indotti dalle 2 principali sostanze in essa contenute: il THC ed il CBD. Mettendo per un attimo da conto gli effetti psicotropi provocati dal THC e che sappiamo sono quelli tipici indotti dalla marijuana, soffermiamoci invece sui tanti prodotti in commercio a base CBD. In commercio troviamo prodotti cosmetici (olii, tinture, creme, unguenti, balsami, etc, etc) vaporizzatori, prodotti alimentari e appunto tantissime varietà di marijuana.
Come più volte spiegato, un alto contenuto di THC rende l’erba legale illegale (THC superiore allo 0,6%).

Il CBD, all’opposto, non è una sostanza illegale. CBD ha effetti collaterali?
Prima di tutto va sottolineato il fatto che il CBD non produce nell’uomo effetti di euforia o alterazione dello stato psico fisico. Il CBD è una sostanza non psicoattivo, il che significa che stiamo parlando di una sostanza priva di effetti immediati sul sitema nervoso e fisico. Al contrario del THC, il CBD non influenzerà negativamente la consapevolezza sensoriale di chi la consuma, nè tanto meno le capacità percettive, la coscienza, il tempo di reazione o il comportamento. Anche assumendo dosi elevate di CBD nessuna analisi medica finalizzata a verificare la presenza di sostanze stupefacenti nel sangue darebbe esito positivo. Quindi possiamo dire che il CBD è una sostanza assolutamente legale il cui contenuto ha soltanto effetti benefici nelle persone che la assumono.”
Il CBD (cannabidiolo) è uno degli oltre 85 cannabinoidi presenti nella canapa, di natura organica, al quale vengono riconosciute molteplici proprietà benefiche. Il cannabidiolo (CBD) è solo uno degli oltre 87 cannabinoidi al momento identificati nella cannabis ed è, dopo il THC, il secondo cannabinoide quantitativamente più presente nella marijuana. Nella marijuana light o erba legale che dir si voglia, i principali cannabinoidi sono il CBD ed il THC. Mentre il CBD è un principio attivo che non produce alcun effetto psicotropo, il THC, al contrario, è responsabile degli effetti allucinogeni della canapa. L’erba legale, quella tanto attuale e che non effetti collaterali, comprende tutte le varietà di marijuana i cui valori di THC (altro cannabinoide presente nella canapa i cui effetti, però, sono quelli psicotropi dello “sballo”) siano tra i valori di 0,2% e lo 0,6%.

L’assunzione di CBD non ha alcun effetto nell’uomo, se non quello di portare benefici per quanto concerne il trattamento dell’epilessia, delle convulsioni, come disintossicante, neuro protettivo e per tanti altri utilizzi medici. Non è una sostanza psicoattiva e la si può assumere tranquillamente. Il CBD è inoltre determinante nel potenziare le proprietà analgesiche del THC prolungandone la durata di azione.
Viene estratto dalla canapa e lo si trova in commercio sotto forma di concentrato, adatto anche per uso cosmetico o alimentare.

Il CBD come tale non è vietato dalla legge, e per ritornare all’argomento da noi trattato possiamo dire che giusti valori di questo cannadinoide che troviamo nell’erba legale conferisce a quest’ultima caratteristiche positive.

Effetti dell’erba legale ad alto contenuto di CBD
Il CBD è un cannabinoide dalle innumerevoli proprietà benefiche. Gli studi scientifici condotti fino a questo momento hanno dimostrato in maniera certa le enormi potenzialità ascrivibili all’assunzione di questo cannabinoide.

Il peso specifico del CBD nella cannabis light

La maggior parte delle persone ancora crede che gli effetti della marijuana siano da attribuire al THC, ma la verità è che questo cannabinoide produce sopratutto effetti psicoattivi.

Gli effetti benefici, antistress e di rilassamento muscolare attribuiti alla cannabis provengono sopratutto dall’altro principale cannabinoide, vale a dire il CBD.

Il THC non deve eccedere lo 0,2%, ma la tolleranza è fino allo 0,6% mentre il CBD non ha limiti di legge. Combinati insieme danno vita ad essenze di qualità diversa.

Cannabis light, marijuana leggera, canapa o erba legale, sono tutti nomi che vogliono indicare la medesima cosa: la marijuana con poco THC che si può comprare legalmente online o nei supermercati.

Che dice la legge italiana per quanto riguarda la vendita di Cannabis Light?

Come recentemente ribadito dalla circolare del Ministero dell’agricoltura che va a chiarire una volta per tutte l’obiettivo e le regole della legge 242/2016, le piante e le infiorescenze di canapa light (solo quella con Thc tra lo 0,2% e lo 0,6%), sono da ritenersi legali, e quindi coltivabili liberamente, purché le piante siano prodotte sul nostro territorio e nascano da semi appartenenti a specie iscritte nel “Catalogo comune delle varietà di piante agricole” stabilito dall’Unione Europea.

Questo significa che la normativa vigente autorizza la coltivazione e la commercializzazione di infiorescenze di canapa a scopo florovivaistico, senza bisogno di autorizzazione preventiva, ufficializzando così il mercato della “marijuana leggera” . Una grande vittoria per i tanti investitori che hanno investito tempo e denaro questo “canapa businnes”, e per i tantissimi consumatori che aspettavano da tempo questo momento.

Ora che il Ministero si è pronunciato a favore di questo mercato, e che ha stabilito che è possibile coltivare e vendere canapa light senza autorizzazione, vediamo di capire meglio quali effetti produce sull’individuo la cannabis leggera, e quali sono, se ci sono, le possibili controindicazioni.

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