Cosa si intende per biomassa?

Per biomassa si intende definire il materiale biologico derivato dalla produzione della canapa sativa L. quindi semi, foglie, gambi, il tutto riutilizzabile e vendibile per estrazioni di CBD, soluzione che potrebbe essere estremamente redditizia per il coltivatore o per colui che trasforma la stessa in fibra, creme, oli, tessuti, medicinali e integratori alimentari.

Le piante di canapa sono ricche di biomassa, nel caso di piante molto alte la maggior parte della biomassa potrebbe derivare dagli steli, nel caso di piante ricche di semi il valore aggiunto è l’oleosità degli stessi,.

Per le piante di fibra si prospetterebbe un utilizzo nel settore dei tessuti, garantendo una vendita di biomassa di qualità e assicurando introiti all’azienda che la produce.

Nella fattispecie dei semi, gli stessi possono essere usati per produrre molti tipi di carburante, ed in questo caso la vendita di biomassa è quasi garantita.

E’ sbagliato considerare il fiore l’unica parte redditizia e di valore della pianta di canapa, considerare un rifiuto tutto il resto non è la giusta strada per le aziende del settore, saperne fare un buon uso garantirebbe all’azienda produttrice incassi considerevoli in Italia e all’estero.

Processo di raccolta biomassa

La pianta di canapa pronta per la realizzazione della biomassa per cui è stata piantata, va tagliata da terra a pochi centimetri 10/20. il raccolto dovrà essere opportunamente essiccato per quanto riguarda i semi, e asciugato nel caso degli steli.

Un frantoio avrà il compito di estrarre olio dai semi, la macerazione degli steli ha bisogno di diversi processi tra cui immergere lo stelo nell’acqua, aspettare una due settimane, al fine di separare le fibre dissolvendo il tessuto cellulare, facilitando la rimozione della fibra dallo stelo.

Come utilizzare la biomassa

L’elenco degli utilizzi della biomassa è considerevole, a partire dalla realizzazione di prodotti in fibra, carburanti, creme per il corpo, prodotti oleosi, cibi, tessuti, biodiesel di canapa.

Una delle utilizzazioni più interessanti della biomassa è il biodiesel, che si ottiene dalla spremitura dei semi di canapa, tale soluzione si inserisce con prepotenza nella concorrenza agli altri carburanti, ma in questo caso parleremmo di carburanti ecosostenibili, essendo una fonte di etanolo /metanolo e biodiesel.

L’ empanolo 

Si tratta di un combustibile a base di alcol, viene prodotto con processi di gassificazione e idrolisi acida. L’etanolo ed il metanolo, possono essere inseriti nella descrizione  di empanolo.

Tutta la pianta viene trattata per la produzione di combustibili come l’etanolo ed il metanolo, essenzialmente a base alcolica. Con la cellulosi che converte in zuccheri la cellulosa della pianta, si ottiene una frammentazione che verrà successivamente distillata e trasformata in combustibile.

Il metanolo

la pirolisi è il processo fondamentale per la produzione del metanolo. La condensazione dei gas derivato dalla decomposizione termica, frutto della pirolisi, da origine al metanolo.

Il Biodiesel

Nei primi decenni del novecento, le automobili costruite da Ford usavano per i loro motori il carburante derivato dalla biomassa di canapa. Tutti i motori diesel possono essere alimentati con olio estratto dalla canapa, infiammabilità molto più alta degli altri carburanti ed il fatto che sia biodegradabile, permettono il trasporto e la maneggiabilità del prodotto finale, agevole e sicura.

Fibre della pianta di canapa

Le canocchie, sono la parte centrale dello stelo, ricchissime di cellulosa vengono principalmente utilizzate per produrre plastiche ad uso automobilistico.

Questo tipo di biomassa può essere utilizzato anche per produrre materiali isolanti, lettiere per animali, carta, corde , moquette, e molti altri tessuti.

Olio di semi di canapa

L’olio di canapa viene principalmente utilizzato come integratore per produrre prodotti alimentari, con  caratteristiche di ricchezza e contenenti acidi grassi omega-3 omega-6, sono fortemente utilizzati per combattere infiammazioni, eczema, acne.

L’utilizzo ed il modo d’uso dell’olio di semi di canapa contenete CBD

Le case produttrici con concessione per vendere prodotti alimentari, consigliano di usare il prodotto inserendo gocce di olio sotto la lingua, per favorire rapidamente l’immissione nel flusso sanguigno del CBD.

Contratti con aziende

Il contratto con una azienda che lavora derivati di canapa sativa L., consente all’agricoltore di pensare esclusivamente al raccolto ed alla sua riuscita.

Bisogna comunque fare molta attenzione a chi ci si affida, le aziende certificate sanno come smaltire i residui in conformità delle leggi vigenti, e nella maggior parte dei casi acquistano dal produttore tutto il raccolto, indirizzando i vari elementi della pianta a specifici scopi a seconda della peculiarità della parte in questione.

Ci sono linee guida molto severe per lo smaltimento dei residui di canapa, chi si occuperà di questo dovrà essere un fornitore di servizi di gestione dei rifiuti di canapa.

Ricapitolando

La biomassa è un prodotto che assume un valore ed una importanza strategica nel settore agricolo biologico e alimentare, per questo la vendita della stessa oltre ad assicurare introiti alle aziende, favorisce l’ecosostenibilità del pianeta.

Linee guida per coltivatori di biomassa di canapa

Le linee guida come riportato da Federcanapa : ” sono dedicate alla canapa delle varietà a basso contenuto di THC (entro lo 0,2%) coltivate nel rispetto dei requisiti della normativa comunitaria e della L.n.242/2016, destinate alla produzione di semilavorati, quali estratti a base di CBD, terpeni, flavonoidi e altri cannabinoidi non stupefacenti, da impiegare in successive lavorazioni industriali e artigianali (come disciplinati dall’articolo 2, c. 2 della L.n.242/2016)”.

La Corte di Giustizia Europea in una sentenza del novembre scorso, ha dichiarato testualmente che il CBD non è una droga, e ha imposto al governo francese di restituire una fornitura di sigarette elettroniche al CBD, legalmente prodotte in un’ altro stato Europeo.

 

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